Con il nuovo decreto legge 10/2007 pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 38 del 15 febbraio scorso, voluto da Amato, la legge Bossi-Fini sull’immigrazione praticamente è stata cancellata: ora tutti gli immigrati possono entrare e fare quello che vogliono.

Già una ventina di giorni fà vi erano stati degli emendamenti ad un disegno di legge che la volevano, praticamente, sopprimere ma la Lega Nord si era opposta e l’aveva bloccata. Ma ora grazie al Ministro Giuliano Amato è praticamente cacenllata perchè ha fatto un decreto legge, che dal momento della pubblicazione in Gazzetta, il 15 febbraio scorso, è già in vigore. Ovviamente il decreto legge dovrà essere convertito e si preannuncia battagli da parte della Lega, ma ad oggi la Bossi-Fini è stata modificata in alcune sue parti principali.

Vediamo le principali modifiche che sono state apportate:
chi entra nel nostro Paese per soggiorni cosiddetti brevi (ossia inferiori ai 90 gg) non avrà più l’obbligo del permesso di soggiorno, ma basterà una, semplicissima, dichiarazione di presenza da rendere al posto di frontiera o, entro 8 giorni, alla questura. In questo modo chiunque potrà entrare in Italia per meno di 90 giorni senza un lavoro e poi si vedrà. Non voglio fare di tuta l’erba un fascio ma voglio anche scommettere che non servirà a nulla presentarsi in questura entro otto giorni perché se le forze dell’ordine dovessero fermare una persona, questa potrà sempre dire di essere arrivata ieri, e che quindi dispone ancora di qualche giorno per presentarsi in questura (che buffonata…grazie governo).

In questo modo le frontiere sono libero e chiunque può entrare liberamente e fare quello che vuole: è facile pensare che nel giro di pochi anni la malavita straniera possa arrivare tutta in Italia: grazie ancora Governo.

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